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NOZIONI BASE PER LA SALDATURA A TIG
 
Quelli che seguono sono alcuni suggerimenti per chi si approccia per la prima volta alla saldatura a TIG.
 

E’ bene precisare che si tratta di suggerimenti e non di regole fisse.

Innanzi tutto è necessario scegliere il generatore in base al materiale che si andrà a saldare: 
- per la saldatura dell’acciaio, acciaio inox, rame e titanio si utilizzano generatori per la saldatura TIG DC (corrente continua), 
- per la saldatura dell’alluminio e del magnesio si devono utilizzare generatori per la saldatura TIG AC/DC (corrente alternata e continua). 
Per la messa in opera della macchina sarà necessaria una torcia (tradizionale o con comando UP-DOWN per la regolazione della corrente) da collegare al polo – della macchina, un cavo massa da collegare al polo + della macchina ed una bombola di argon 100% come gas di saldatura (eventualmente anche elio o miscele argon/elio). 
Per sistemi che debbano lavorare a correnti molto elevate (oltre i 200A ) potrebbe essere necessario anche l’utilizzo di un gruppo per il raffreddamento della torcia. 
Come materiale di apporto si utilizzeranno bacchette dello stesso tipo del materiale che si andrà a saldare, o di qualità migliore, oppure bacchette specifiche in base alle applicazioni. 
Nella saldatura a TIG l’arco elettrico scocca tra un elettrodo di tungsteno infusibile ed il materiale da saldare, anche la scelta del tipo di elettrodo da utilizzare dipende dal materiale da saldare. Esistono sul mercato molti tipi di elettrodi come ad esempio i ceriati, quelli al lantanio, quelli zirconiati e altri ancora, per semplicità diremo che per la saldatura degli acciai useremo elettrodi di tungsteno toriato (fascia rossa) mentre per la saldatura dell’alluminio la scelta cadrà su elettrodi di tungsteno puro (fascia verde). 
E’ necessario considerare che ogni elettrodo ha una sua corrente massima e minima: 
- la corrente minima è quella corrente che consente di avere un arco non disassato rispetto alla punta. 
- la corrente massima è la corrente limite che l'elettrodo sopporta prima che la punta si deformi troppo (in AC la semisfera in punta all'elettrodo non deve diventare più larga dell'elettrodo stesso). 

Per decidere il diametro dell’elettrodo da utilizzare è necessario conoscere approssimativamente la corrente di saldatura che verrà utilizzata, questa dipende a sua volta dal tipo e dallo spessore del materiale da saldare. 
Per quanto riguarda il materiale si considerino indicativamente i seguenti valori di corrente unendo due pezzi in piano: 
ACCIAIO INOX      30A per mm 
FERRO                  30A per mm 
RAME                    80A per mm 
ALLUMINIO           40A per mm 
Esempio: 4mm di ferro si saldano con 120A (4x30) 2mm di rame si saldano con 160A (2x80). 
Una volta individuata approssimativamente la corrente di saldatura, il diametro dell’elettrodo si ricava indicativamente dal seguente rapporto: 
Tungsteno toriato:  Corrente Minima di utilizzo = Ø elettrodo x 50 
                                Corrente Massima di utilizzo = Ø elettrodo x 100 
                                Esempio: Corrente di saldatura = 120A, Ø elettrodo = 1,6mm (Corrente Max = 160A,Corrente Min = 80A) 
Tungsteno puro:  Corrente Minima di utilizzo = Ø elettrodo x 25 
                             Corrente Massima di utilizzo = Ø elettrodo x 50 
                             Esempio: Corrente di saldatura = 130A, Ø elettrodo = 3.2mm (Corrente Max = 160A, Corrente Min = 80A).

Come ultimi parametri da definire rimangono il flusso del gas (l/min) regolabile a circa 6 volte il diametro dell’elettrodo e il diametro dell’ugello ceramico che dovrebbe essere da 4 a 6 volte il diametro dell’elettrodo. 
In questo modo abbiamo definito le variabili principali per poter cominciare a lavorare a TIG.

Per finire, di seguito andremo a descrivere brevemente alcune funzioni aggiuntive che si possono trovare in un generatore TIG e che possono venire in aiuto in condizioni particolari di saldatura. 
INNESCO AD ALTA FREQUENZA - utilizzato per innescare senza toccare il pezzo quindi senza rovinare la punta dell’elettrodo e senza inquinare il cordone di saldatura 
SLOPE UP - tempo in cui la corrente di saldatura va da 0 fino al valore impostato, utilizzabile per scaldare il pezzo 
SLOPE DOWN - tempo in cui la corrente di saldatura va dal valore impostato fino a 0, utilizzabile per mettere l’ultima goccia di materiale di apporto senza che si crei un piccolo cratere 
POST GAS - utilizzato per avere fuoriuscita di gas alla fine della saldatura, per proteggere il bagno e per raffreddare l’elettrodo 
ARCO PULSATO - funzione in cui due valori di corrente si alternano ad una certa frequenza, utilizzato per apportare meno calore al pezzo saldando spessori sottili 
BI – LEVEL - un secondo livello di corrente impostabile e richiamabile durante la saldatura, utile se si deve saldare un pezzo con spessore non omogeneo 
Hz (generatori AC) - modifica la frequenza della corrente variando la larghezza del cordone di saldatura 
BILANCIAMENTO (generatori AC) - modifica il bilanciamento della corrente di saldatura modificando la penetrazione e la pulizia del cordone
SINERGIA SUL DIAMETRO DELL’ELETTRODO (generatori AC) - indica al microprocessore il diametro dell’elettrodo che andremo ad utilizzare, utile per ottimizzare le partenze in saldatura e diminuire il consumo dell’elettrodo.